31/07/14

ALLAH-LAS - NO WEREWOLF

- Frequenze news -


Una sensibilità pop anni sessanta mischiata a un sound surf e garage quanto basta ha fatto la fortuna degli Allah-Las, capofila indiscussi della cosiddetta nu beat generation, in procinto di uscire con un nuovo album via Innovative Leisure.
Da qualche settimana la band ha pubblicato "501-415", un primo singolo estratto dal disco che sposta di poco la mia considerazione su di loro: magnifici nel loro revival, eccellenti miscelatori di psichedelica sixties, piatti e noiosetti sul palco.
Di tutt'altra sostanza e degno di nota la b-side strumentale No Werewolf, dove possiamo prendere in prestito le parole di Stefano Rosso quando cantava ".......che bello, due amici una chitarra e uno spinello.......".

30/07/14

GOAT - COMMON

- Frequenze super news -


Forse non sapremo mai chi si cela dietro ai Goat. Se si tratti davvero di una superband, se sia vero che esistono da più di 40 anni ("da prima degli ABBA" dicono) ed la lineup precedente fosse formata dai genitori degli attuali membri, tutti, ieri come oggi, simpatici "inquilini" di una bizzarra comune in quel di Korpirombolo.
L'unica certezza, che spazza via in un baleno tutta questa aura etno ancestrale di mistero, è che il nuovo album, in uscita a Settembre, così come il precedente, sarà destinato a scompaginare parecchie top 10 annuali.

P.S. concedetemi un ulterione certezza: forse mai li vedremo in Italia. Felicissimo di essere smentito.

29/07/14

C2C REMIXES

- Frequenze News -


Per tutti gli appassionati del breakbeat e dello scratch, l'ensamble C2C ha piazzato online diversi loro remix in download gratuito. Regalate un "Like" QUI e potrete accedere.
In allegato la rivoluzione sincopata della "Superstition" di Stevie Wonder.

THE GRACE OF JEFF BUCKLEY (Radio-documentario BBC)

- Frequenze radio -



Qui sopra trovate lo streaming del bellissimo radio-documentario su Jeff Buckley (in lingua inglese) trasmesso da BBC Radio 4 lo scorso 5 luglio. All'interno, interviste a parte, interessante materiale inedito dell'artista. Se avete una mezzoretta, perdetela, merita.


25/07/14

JUNGLE - JUNGLE

- Frequenze Reviews -

Il problema di chi ha alle spalle parecchi chilometri di musica è, molto spesso, quello di non riuscire ad apprezzare veramente le novità che gli si palesano davanti.

Arrivano i confronti, i paragoni, le paranoie, i viaggi.

Ci si dimentica che la musica è musica. Che la musica attinge da sè stessa dall'alba dei tempi. "Assomiglia a" lo dicevano già negli anni '50.

Cosa diversa invece è mantenere le orecchie fresche, giovani. E' un esercizio che bisognerebbe fare sempre.

Distrarre i pensieri, entrare nell'ascolto dalla porta che apre l'artista, lasciarsi guidare dall'istinto.....come diceva Seymandi nella sigla del Superclassifica Show: "sono il gatto sul tetto che ascolta...tutto come fosse la prima volta".

Questa intro per dirvi cosa è successo ieri sera quando ho ascoltato finalmente per intero il disco dei Jungle, due paraculissimi produttori inglesi che sanno bene come arruffianarsi il popolino del web, lasciando chicchi gustosi alla portata di tutti, nascondendosi subito dopo.

'Sti due mi hanno fatto gasare di brutto. E' decollato subito il teorema del confronto. Io poi nasco dal soul e dal funk, m'è partito il cervello come uno Shuttle a Cape Canaveral.

Dopo il primo giro ho azzerato. Alt.
Proviamo a mente libera.

Mi hanno distrutto.
Non puoi non farti coinvolgere da un disco simile.
Ha tutte le caratteristiche del disco pop istruito e di successo: le melodie ti fregano, sono accattivanti, è lì che chi ha già ascoltato qualche disco deve rimanere più positivo, senza tanti confronti per la testa (ascoltare tutto come fosse la prima volta, Seymandi signori. Lo diceva più di 30 anni fa. Che boss...).

Il disco è figo, non c'è che dire.
Illuminato da una penombra soffice, fatta di bassi rotondi e synth dolci come il cioccolato.

Ecco: cioccolato al latte. Due inglesi bianchi come il latte che giocano con una musica nera come il cioccolato.
Gli inglesi sono artisti in questo. Cazzo, dagli anni '60: Beatles, Cream, Rolling Stones, Yardbyrds, Led Zeppelin, prendevano la musica nera e la frullavano col pallore d'Albione.

Questi fanno uguale: c'è una sorta di revisionismo funk che permea tutto il lavoro, il tuo culo si muove, il piede batte. Senti l'odore della pista da ballo, della tipa che ti struscia il fianco, senti il sudore coperto dal profumo, l'ormone che esce dalla scollatura...

E' un disco da far scorrere, da godere. I due stronzi ci sanno fare. E' inutile star li a guardare a chi strizzano l'occhietto, non ha senso. Hanno ragione loro: "Feel the Heat", fatti scaldare, fine.

E' un disco che fa ballare le donne (e gli uomini di conseguenza), ecco il segreto.

Dopotutto questi 2 non vogliono fare altro che farvi muovere. Date un'occhiata ai video: bimbi, vecchi, giovani, bianchi, neri.....che ballano. Non c'è altro (se non qualcosa di molto simile a TV on the Radio - lasciatemi questa come coordinata velocissima - nei momenti più emotivi, ma come colto "lato B" passa sereno).

E dopo XX e Disclosure, anche i 2 Jungle, nascosti dalla loro nebbia mediatica (volete saperlo? non si fanno vedere perchè sono bruttini.....e quando non hai il fisico ti tocca usare il cervello per colpire le masse) si apprestano ad attivare l'audience mondiale fuori dalla finzione web, con una band di tutto rispetto alle spalle: percussioni, chitarre, coristi, coriste e ballerini.
The Jungle Show (visto Glastonbury?).

In un mondo ormai orfano di LCD Soundsystem (quel giorno Murphy ha ucciso milioni di persone, accidenti a lui......), ogni condimento alla pappa da ballo è benvenuto. La gente ha bisogno di contorno.

Sinceramente credo non sbaglieranno un colpo.
Anzi mi prenoto per la prima data utile in Italia.
Sono certo che verranno presto. Glielo si legge in faccia (e altrove) che la tagliatella fa parte del loro Dna.......forse più di George Clinton.








In allegato anche il remix di Time affidato all'amico producer Lxury (altro inglesino on hype):

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